Reclami2018-11-27T15:49:45+00:00

RECLAMI – RICORSI – CONCILIAZIONE – ABF

RECLAMI 

In caso di contestazione, e quando il Cliente ritenesse un proprio diritto leso e non soddisfatto presso la Dipendenza di competenza, per dirimere la controversia può rivolgersi all’ Ufficio Reclami della Banca, istituito presso l’ufficio Legale della Direzione Generale.

Banca di Pesaro
Ufficio Reclami
Via F.lli Cervi sc
61122 Pesaro (PU)
mail: banca@pesaro.bcc.it

Il reclamo può essere presentato utilizzando un apposito modulo (vedi allegato presente nel box sotto), da consegnare direttamente presso la Dipendenza della Banca, richiedendo il rilascio di una ricevuta, o da spedire con raccomandata con avviso di ricevimento all’Ufficio Reclami e per conoscenza alla propria Dipendenza. Va ugualmente bene anche l’inoltro tramite posta elettronica.

Il nostro Ufficio Reclami è  tenuto a rispondere entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo.

Consulta i seguenti allegati per ulteriori informazioni:

RECLAMI SU PRODOTTI E SERVIZI BANCARI E FINANZIARI

Qualora il Cliente non sia soddisfatto, o non abbia ricevuto risposta entro i termini previsti, prima di ricorrere al Giudice può esperire le seguenti vie:

  • ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO

È un sistema detto “stragiudiziale” perché offre un’alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice, in caso di controversie inerenti a operazioni e servizi bancari e finanziari
Per informazioni consultare il sito www.arbitrofinanziario.it o telefonare al numero verde 800 19 69 69. Per ulteriori informazioni consulta l’allegato Arbitro Bancario e Finanziario Guida Pratica

  • CONCILIATORE BANCARIO FINANZIARIO

Il Conciliatore Bancario Finanziario è un’associazione senza scopo di lucro, promossa da Banche ed Intermediari Finanziari, per consentire di risolvere le controversie con la propria Clientela, mettendo a disposizione più tipi di servizi aventi l’obiettivo di chiudere in tempi brevi le controversie, in via stragiudiziale.
A tale scopo facciamo presente che il Regolamento di Conciliazione è consultabile dal sito internet www.conciliatorebancario.it.
Il servizio di Conciliazione può essere richiesto, presentando un’apposita istanza al Conciliatore Bancario Finanziario, utilizzando il modulo scaricabile dal sito ed inviandolo alla Sede del Conciliatore BancarioFinanziario – Via delle Botteghe Oscure, 54 – 00186 Roma; oppure inviando una e-mail a: associazione@conciliatorebancario.it

Se il cliente intende rivolgersi al giudice egli – se non si è già avvalso della facoltà di ricorrere ad uno degli strumenti alternativi al giudizio sopra indicati – deve preventivamente, pena l’improcedibilità della relativa domanda, rivolgersi all’ABF oppure attivare una procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione presso il Conciliatore Bancario Finanziario. Le parti possono concordare, anche successivamente alla conclusione del contratto, di rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso dal Conciliatore Bancario Finanziario purché iscritto nell’apposito registro ministeriale. La procedura di mediazione si svolge, anche tramite sistemi di video-conferenza, davanti all’organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda e con l’assistenza di un avvocato.

RECLAMI SU SERVIZI E ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO

Per le controversie in materia di prodotti finanziari è stato recentemente istituito l’Arbitro per le Controversie Finanziarie ( ACF). La data di avvio di operatività dell’Arbitro è stata fissata al 9.1.2017.

L’Arbitro è un sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie, istituito da CONSOB con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, al quale possono essere sottoposte  le controversie relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF (ossia nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio; potranno essere presentate anche controversie che riguardano i gestori dei portali di equity crowdfunding), incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013 (controversie concernenti contratti di vendita o di servizi on-line stipulati tra un professionista ed un consumatore residenti nell’Unione Europea).

Non rientrano nell’ambito di competenza dell’Arbitro le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a euro 500.000,00.

L’accesso all’Arbitro è del tutto gratuito per l’investitore e sono previsti termini ridotti per giungere a una decisione.

Il ricorso può essere proposto esclusivamente dall’investitore al dettaglio quando sui medesimi fatti oggetto dello stesso:

  • non siano pendenti altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
  • sia stato preventivamente presentato un reclamo alla Banca e lo stesso non sia stato accolto, in tutto o in parte, dalla Banca oppure siano decorsi più di 60 giorni dalla sua presentazione senza che la Banca abbia comunicato all’investitore le proprie determinazioni;
  • non sia decorso più di un anno dalla presentazione del reclamo ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro (9.1.2017), entro un anno da tale data.

Per sapere come rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie si può consultare il sito acf consob.

Per i primi due anni dall’avvio dell’operatività dell’Arbitro (fino al 9.1.2019), la Consob ha stabilito che gli investitori che non si avvalgono del supporto di un’associazione dei consumatori ovvero di un procuratore, possono presentare il ricorso all’Arbitro e la relativa documentazione in forma cartacea, fermo restando che le fasi successive all’inoltro del ricorso si svolgeranno secondo le modalità informatiche rese note sul sito web dell’Arbitro.

Si precisa che il diritto riconosciuto all’investitore di ricorrere all’Arbitro è irrinunciabile ed è sempre esercitabile anche nell’ipotesi che siano presenti nei contratti clausole che consentano di devolvere la controversia ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale.

Se il cliente intende rivolgersi al giudice, deve preventivamente, pena l’improcedibilità della relativa domanda, rivolgersi all’ABF se la controversia abbia ad oggetto il deposito a custodia e amministrazione di strumenti finanziari, all’ACF, oppure attivare una procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione presso il Conciliatore BancarioFinanziario se la controversia ha ad oggetto servizi e attività di investimento o la vendita di prodotti finanziari emessi dalla banca o il deposito a custodia e amministrazione di strumenti finanziari.

Il cliente e la Banca possono concordare, anche successivamente alla conclusione del contratto, di rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso dal Conciliatore BancarioFinanziario purché sia iscritto nell’apposito registro ministeriale.

Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)