Incasso contro documenti2017-05-04T13:28:41+00:00

PAGAMENTI VINCOLATI: L’INCASSO CONTRO DOCUMENTI

DESTINATARI

Venditore/esportatore e compratore/importatore.

CARATTERISTICHE

La rimessa documentaria o incasso documentario (C.A.D. – Cash Against Documents) è la più elementare forma di pagamento contro documenti, laddove la banca agisce da semplice intermediario tra il venditore/esportatore ed il compratore/importatore.
L’incasso può essere affidato ad una banca; in tal caso si avranno le forme:
– D/P Documents against Payment
– D/A Documents against Acceptance
La banca riscuote l’importo dovuto dal debitore contro consegna di determinati documenti.
Il sistema bancario internazionale, affiancandosi agli operatori economici, si assume il compito di provvedere allo scambio dei documenti rappresentativi della merce, contro denaro o titoli di credito come previsto nella compravendita, garantendo ad entrambe le parti (compratore e venditore) il regolare svolgimento dell’operazione

L’incasso può essere:

  • semplice: se ha per oggetto soltanto documenti finanziari (cambiali, tratte, assegni, ricevute di pagamento);
  • documentario: se ha per oggetto soltanto documenti commerciali (fatture, documenti di spedizione o altri documenti diversi dai documenti finanziari).

ASPETTI OPERATIVI

Il venditore/esportatore, spedita la merce, consegna alla propria banca i documenti (finanziari, commerciali, di trasporto ed altri eventualmente richiesti dal compratore per lo sdoganamento import) dandole un mandato a presentare ed a consegnare tali documenti al compratore, di solito tramite una banca corrispondente designata, contro una determinata prestazione quale:

1. pagamento a vista a presentazione documenti (D/P Documents against Payment). In tal modo l’importatore entra in possesso dei documenti e, quindi, della merce solo dopo aver versato alla banca la somma dovuta.

2. pagamento differito ad una certa scadenza (D/A Documents against Acceptance). Questa formula ha il suo perno sulla cambiale (comprendendo con tale definizione sia la tratta che il pagherò cambiario) pagabile entro una certa scadenza.

I regolamenti cambiari per l’incasso dei crediti all’estero possono prevedere o il rilascio di pagherò promissory note da parte del debitore, o l’emissione, da parte del creditore, di una tratta bill of exchange, contenente l’ordine scritto, spiccato nei confronti del debitore/importatore, di pagare un determinato importo ad una scadenza prestabilita.

La banca cessionaria nel paese di destinazione non potrà rilasciare al compratore i documenti attinenti alla merce se non contro sottoscrizione della promissory note a scadenza o contro accettazione della bill of exchange.

VANTAGGI

– Certezza dell’esito (i documenti utili allo sdoganamento della merce possono essere ritirati dal compratore solo “contro il pagamento” o “accettazione di pagamento” ad una determinata scadenza)
– Riduzione dei rischi di frode per quanto riguarda l’incasso di documenti finanziari (anche se in alcuni paesi il dopo incasso non è da considerarsi sempre definitivo. Vedere scheda prodotto FCS e PCS)

RISCHI

Il compratore potrebbe non ritirare i documenti e quindi la merce (per sopravvenute difficoltà finanziarie, per aver accertato l’esistenza di riserve sulla polizza di carico, per l’eccessivo ritardo con cui sono pervenuti i documenti dando così luogo ad ingenti spese di sosta delle merci).

In tal caso il venditore sopporta i seguenti rischi:
– reperire un acquirente locale e abbattere il prezzo pur di collocare la merce;
– far rientrare la merce, accollandosi costi e rischi, con l’aggiunta delle spese della dogana estera per sosta e giacenza;
– abbandonare la merce che, trascorso il tempo massimo consentito previsto dalla regolamentazione doganale import, viene venduta all’asta dalla dogana estera.

Il mancato pagamento degli effetti alle scadenze prestabilite rappresenta un altro rischio per l’esportatore.
Infine, il rischio paese può rappresentare per il venditore un empasse sul buon fine dell’operazione relativamente al blocco o impossibilità di trasferimento dei fondi tra le due banche a causa di difficoltà economiche del Paese debitore.
Il compratore invece, rischia di esporsi o impegnarsi cambiariamente senza avere la possibilità, a priori, di esaminare la merce che può giungere danneggiata o non corrispondente agli accordi contrattuali.

Note sulle Trasparenza Bancaria: La presente non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio, ma unicamente informazione sul prodotto. La Banca di Pesaro mette a disposizione del pubblico, presso gli Sportelli della Banca, i propri Fogli Informativi , il documento attestante le condizioni massime praticate alla propria clientela per le principali operazioni e servizi offerti. I Fogli Informativi sono redatti ai sensi della disciplina sulla trasparenza delle operazioni e dei servizibancari (D.Lgs. n.385/1993 – Testo Unico Bancario – Delibera CICR 4 marzo 2003 – Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia 25 luglio 2003).